Quello che il mio occhio vede viene rielaborato e postato

Gli Dei ritornano – Puntata 47

Io proprio non capisco!
Ormai sono vecchio, nella mia vita ne ho passate di tutti i colori, dalla miseria alla guerra, dalla crisi economica alla crisi politica, dalla fame alla malattia, e ora pure questo.
Ma perché proprio mio nipote.
L’ho cresciuto come fosse mio figlio, l’ho educato e visto maturare, l’ho aiutato e consolato, ho sofferto e gli ho dedicato questi miei ultimi anni di vita, e ora?
Morto, così nell’infamia e senza riconoscimenti.
Io non credo minimamente a quello che dicono di lui, lo conosco bene, forse anche meglio di quanto egli stesso si conoscesse e io non credo fosse quella persona che taluni si ostinano a promuovere.
Non riesco a concepire certe cose, eppure ne ho viste durante la mia vita, perché qualcuno dovrebbe avere interessi ad affossare così tanto mio nipote, perché?
Almeno ora, a distanza di qualche mese, la situazione si sta calmando e seppure vedo sempre gente in giro che sottovoce bisbiglia contro di lui, non ci sono più proteste come quella del giorno del suo funerale.
Ora, come ogni giorno da da quella data, vengo al cimitero a portargli un fiore e accendergli una candela.
So che lui non credeva, ma io si e so che non si dispiacerà se pregherò un po’ per la sua anima, che almeno quella riposi in pace.
Almeno uscendo non penso a mia moglie che praticamente è come se non ricordasse suo nipote, il trauma deve averla sconvolta incredibilmente, invece mia figlia è proprio uscita di senno, non riesce più a lavorare e continua a dire che gli hanno portato via il figlio.
Non so proprio come faccia mio genero ad andare avanti, ma è un uomo forte e di sicuro sa come cavarsela, però è un trauma incredibile, perdere il proprio figlio così.
“LURIDI BASTARDI! COME POSSONO PERMETTERE UNA COSA DEL GENERE!”
C’era un ragazzo in piedi davanti al loculo di mio nipote, aveva sicuramente gridato lui, ansimava e il suo sguardo era intenso e concentrato.
Si voltò di scatto verso di me.
“Lei deve essere il nonno di Massimo vero? Allora le consiglio di non avvicinarsi alla tomba. Ma ora basta, mi sono rotto le scatole, è giunto il momento di cambiare le regole, così non si può più andare avanti.”
Dicendo questo mi sfrecciò di fianco rapidamente. Quello che provai al suo passaggio fu incredibile, una rabbia, una decisione e un carisma che sembrava brillassero di luce propria.
Si tratta di un amico di mio nipote che avevo visto qualche altra volta e al funerale.
SPACCIATORE
PEDOFILO
CRIMINALE
Ecco cosa aveva fatto infuriare il ragazzo, quelle parole erano scritte a bomboletta nera sulla tomba di mio nipote.
La vista mi si stava appannando, le ginocchia cedere e poco dopo mi ritrovai a carponi che non riuscivo a smettere di piangere.
Perché a mio nipote, perché?!

“Nicola, ma che stai facendo. Lo sai che il babbo non vuole che prendi le sue bottiglie vuote per imbottigliare.”
“Tu non ti preoccupare, piuttosto sai dove tiene le bombolette di vernice spray?”
“Sono là dietro, ma a che ti servono, sembra che si stai preparando per un atto vandalico? Ma che è successo?”
Non avevo mai visto mio fratello così agitato, doveva essere successo qualcosa.
“Mi ha chiamato Teddy. Hanno vandalizzato la tomba di Massimo e tappezzato la città di scritte e volantino contro di lui. Sa chi sono stati e mi ha chiesto…”
Un tuffo al cuore, un nodo alla gola.
“Ti prego, non fare cavolate, i nostri genitori son fuori questo fine settimana.”
“Non ti preoccupare, Teddy sa quel che fa, mi fido di lui e poi sono troppo incazzato per stare ancora qui con le mani in mano.”
Raffaele è sempre stato un buon educatore e amico per mio fratello e gli altri, non posso pensare che metterà in pericolo le loro vite, però ho ugualmente paura.
Certo che non ne posso più nemmeno io di vedere come viene trattato Massimo.

“Ora ci troviamo a circa 3km sotto il livello del mare, dentro ad una sfera naturale e perfetta del diametro di circa 167m. Le pareti sono interamente di granito liscio e la luce che vedi è diffusa alla base da proiettori e si diffonde dando questo effetto di luce naturale diffusa.”
“Non c’è che dire, un gran bello spettacolo, ma questo è un ascensore?”
“Si, si tratta di un ascensore fatto di acciaio trasparente, quindi non preoccuparti, tra poco saremo all’interno della struttura e potrai vedere alcune cose incredibili.”
Ero totalmente rapito da quella visione, mi trovavo come sospeso in aria in una specie di mini pianeta e tutto attorno mi sembrava straordinario anche se non totalmente sconosciuto.
Stavo vedendo cose che pochi esseri umani avevo visto e questa conoscenza iniziava ad inebriarmi il cervello.
Volevo sapere di più!