Quello che il mio occhio vede viene rielaborato e postato

Rule of rose

Questa settimana mi ha notevolmente incuriosito la copertina di Panorama dedicato ad un videogioco.
I titoloni facevano prevedere grandi scandali e quant’altro.
Il gioco in questione si chiama Rule of rose e sicuramente è un videogioco giapponese veramente al limite.
Ovviamente l’articolo non è fatto da un’esperto del settore, ma da una persona che si occupa prevalentemente di creare scalpore.
Bene, vi è sicuramente riuscita perché ha dato incredibile rilevanza ad un gioco che per sua natura sarebbe stato considerato marginale o di nicchia anche perché sembra fatto in modo peggiore e molto più cruento rispetto ella saga di Silent Hill, uno dei capistipite nel settore del videogioco horror.
Vi consiglio di leggere alcune recensioni fatte da persone esperte nel settore che sicuramente rendono molto meglio lo scopo del giocatore in questo gioco horror.

Infine concludo con le testuali parole di un responsabile della divisione europea della Sony.
“Il comune senso del pudore è diverso da quello europeo e quindi la la nostra divisione nipponica non ha ritenuto di dover bloccare la produzione e distribuzione del titolo all’interno del proprio mercato.”
La diversità di questo mondo è una cosa che mi affascina sempre più, perché alla fine in tutta questa diversità non facciamo altro che trovarci uguali.