Quello che il mio occhio vede viene rielaborato e postato

Black Mirror Bandersnatch

Un film del filone Black Mirror arrivato a sorpresa o quasi da Netflix in questo 28 dicembre 2018.
Si tratta di un film interattivo, un’idea degli anni ’80 e vistasi realizzare però col buon Atmosfear in formato gioco da tavolo nel 1991.
Come però dimenticare il successo dei Librigame, che ha occupato un ventennio buono, o quello delle avventure grafiche della Lucas Arts, ultimamente riesumate da Steam e che hanno avuto nuovi esempi come Thimbleweed Park.
Questo film quindi arriva in un momento di riesumazione degli anni ’80, come Ready Player One, di cui fatico a vedere la fine. Rendiamoci conto che però arriverà e quindi avanti anni ’90…

  • Come si inserisce quindi Black Mirror Bandersnatch in tutto questo?

In un modo molto semplice. Si tratta della convergenza, per ora, meglio riuscita di quei mondi in un media come quello della TV che solo grazie allo streaming e ad una intuizione di Netflix riesce a prendere vita in maniera degna e completa.

  • Riesce questa evoluzione di Black Mirror a mantenere lo spirito della serie che accogliere questo format interattivo?

Dal mio punto di vista si, non è certo perfetto e non vuole probabilmente nemmeno esserlo, ma riesce ad integrare la possibilità di scelta con la cura per la trama e la difficoltà di trovare la strada che ti porti al finale e non ad una morte prematura.

Come mi si confà in questi ambiti sono fiero di dire di aver trovato tutte le altre strade, dal fallimento alla morte passando per la prigionia, prima di trovare il finale che dal mio punto di vista è quello tanto Black Mirror che ci si aspettava e che la produzione probabilmente auspicava.

Non voglio svelare nulla sulla\e trama\e perché vi rovinerei il gusto, ma se all’inizio le scelte di interazione sembrano fin troppo guidate e banali, tanto da lasciare un po’ perplessi della riuscita, più ci si addentra e più si può vedere che sono seppur guidate, essere risultano molto più profonde di quello che mi aspettavo, con tanto di scelta “Netflix” che è quasi esilarante in quel contesto.

La vera domanda che però mi ha lasciato la visione, non è sulla complessità che c’è stata dietro la produzione o lo sfondare la quarta parete definitivamente, ma…

Chi ci ha controllato nelle nostre scelte interattive?

Perché diciamocelo, io me lo sono domandato se il fatto di aver visto prima tutti gli altri finali e poi quello voluto, sia dovuto alla mia bravura da giocatore o da un vero percorso programmato.

Brividi!
Balck Mirror è tornato!