Le tante mani sul Mondo

Le tante mani sul Mondo

Sono una di quelle persone che tende ad interessarsi e a guardare al Mondo come alla propria casa.
Mi perdo nelle statistiche demografiche, economiche e sociali perché da quando esistono si possono trarre conclusioni e capire come volge il Mondo.

Ebbene voglio dirlo, l’umanità sta bene ma è incredibile come quando si raggiunga quella capacità di superare il limite e diventare molto di più tutto tenda a collassare.
Dico che nel mondo le persone stanno meglio perché per esempio dal 1990 al 2015 la mortalità infantile è crollata del 50%, la crescita economica ha colpito grandi aree del globo grazie alla globalizzazione, l’innovazione tecnologica sta creando medicine, cure e tecnologie che ci stanno rendendo la vita migliore.

Però non è tutto oro quello che luccica. Il Mondo è devastato dall’inquinamento (anche se alcuni lo negano), dalle lotte per le risorse, le comunicazioni e i nodi di potere e il ritorno di carestie (vedasi corno d’Africa) dopo decadi.
Multinazionali, che sono sempre meno, hanno sempre più potere e possiedono ricchezze pari a quelle di stati nemmeno tanto piccoli.

Poi è arrivata l’ondata di odio e repulsione perché le persone non ci credono, non si fidano delle statistiche, non capiscono o vedono il macro insieme, la necessità di riadattarsi e lasciar cambiare il Mondo e non forzare l’immutabilità, che in ambito biologico e scientifico corrisponde alla morte. La congiuntura di personaggi fortemente conservatori sta minacciando tutti.

L’elezione di Trump ha dato quell’ultimo colpo alla suddivisione mondiale. La Russia di Putin che si avvicina agli USA di Trump stanno ricomponendo un asse noto ma diversamente impostato, infatti il loro nuovo nemico ora è la Cina, il medio oriente e l’Europa.
La Cina controlla economicamente già gran parte dell’Africa e si sta espandendo nel centro asia infastidendo proprio la Russia nelle sue “ex colonie”.
La Russia vuole destabilizzare l’europa per riprendersi i suoi territori ora nella UE e tenere lontana la Cina.
Gli USA di Trump si stanno avvicinando a Putin, hanno mire nel medioriente per affossare i paesi arabi che economicamente stanno infastidendo delle loro corporazioni, vedono l’europa come un peso e una minaccia e non più come un partner e la vogliono smembrare (gli UK son già caduti nel tranello).
La UE è mastodontica e farraginosa, non riesce a reagire tempestivamente ed è attaccata su più fronti ma non ha ancora una linea chiara di difesa.
Il sud e centro America è sempre più devastato da proteste, ribellioni e corruzioni, basta vedere la dittatura di Maduro in Venezuela.

Si stanno delineando i confini, presto arriverà altro.
Battaglie miste tra economia, eserciti, disastri climatici, notizie manipolate e terrorismo.

Proprio il terrorismo sta facendo la sua comparsa un po’ in tutto il mondo sotto varie forme e rappresenta il nemico su cui tutti puntano il dito come il male da sconfiggere.
Rendiamoci conto che il terrorismo c’è ma viene amplificato e distorto per essere usato come arma dall’inizio del nuovo millennio.

Incredibile pensare come il mondo si stia separando tra grandi avanzamenti scientifici e tecnologici e un’imbarbarimento sociale e culturale.
Pensare che tutto questo è solo un “butterfly effect” mi fa domandare se sia possibile realmente contrastare questa evoluzione involuta.
Una parte di me rivede in Asimov e nel suo ciclo della Fondazione una possibile soluzione, ma sinceramente vedo le prossime decadi molto difficoltose anche se piene di grandi premesse e possibilità

(n.d.r. Queste sono mie considerazioni buttate giù in maniera più ampia che sul mio canale Telegram ma comunque di getto)