Quello che il mio occhio vede viene rielaborato e postato

Sherlock Holmes

Sono andato a vedere quest’ultima incarnazione dell’investigatore più famoso del mondo con una notevole apprensione dettata dal fatto che lo reputavo un’americanata astronomica (la mia impressione a caldo).
Il bello è che non sono stato minimamente smentito in quel mio pensiero iniziale, al massimo moderatamente ridimensionato, infatti lo si può considerare uno totale stravolgimento del personaggio originale di Conan Doyle ma è comunque un film godibile se paragonato ad altri sfracelli attuali.
Holmes è totalmente rivisto e il suo personaggio sembra fin troppo pacchiano rispetto all’originale, più avventuroso e molto meno sofisticato, quindi assolutamente non paragonabile all’originale.
Se non si è capito avrei preferito un qualcosa di molto più deduttivo e non così “rissoso”, chi guarda non ha molto per ragionare sugli indizi.
La trama però si regge bene anche se in certi momenti prende delle cantonate assurde, la regia è ben fatta, come la fotografia e la ricostruzione storica. Ci sono anche alcuni intermezzi comici che mi hanno fatto particolarmente ridere e gli attori sono stati bravi, ma devo ammettere che mi son sempre piaciuti Jude Law e Robert Downey Jr., che sembrano però tutto fuorché British.
Io vi consiglio di andarlo a vedere solo se non siete fan sfegatati di Sherlock Holmes cartaceo.