Quello che il mio occhio vede viene rielaborato e postato

Giappone – Giorno 5

Kinkaku-ji

Ieri sera alla fine è finita clamorosamente in un mc giapponese.
Signori, ve lo posso assicurare, la “cucina” del mc è sempre quella in tutto il mondo, ma in giappone raggiunge un livello che ha dell’incredibile.
Pensavamo seriamente di non uscire vivi dalla nottata, ma non contento di questo il mazza si è intrufolato in un bar bettola di 2m x 2 gestito da una vecchietta che lo ha rimpinzato di caramelline vecchie forse di secoli assieme a birra giappica.
Ha poi rilasciato una dichiarazione alla tv giapponese dicendo che in vita sua non vorrà più ripetere un’esperienza così tormentata.
La giornata di oggi, anche se con le premesse di prima, si è rivelata molto proficua, infatti abbiamo visto molti bei templi zen (con giardini) e il tempio d’oro che lo è di nome e di fatto.
Si, lo ammettiamo ci siamo rotti anche noi di tutti questi templi, ma sinceramente li troviamo molto più belli e interessanti di tante chiese in italia.
Abbiamo concluso la giornata turistica andando a vedere il castello di nijo che è veramente bello e sicuramente da non perdere.
Oggi abbiamo sfatato un mito, anche i giapponesi sono sfaticati, bastava sentire gli annunci dei nostri autisti di bus che in maniera scoglionata a mille annunciavano la fermata e ringraziavano i passeggeri.
Dal lato opposto ho provato però l’esperienza di entrare in banca per scambiare degli euro che avevo. La trafila che mi sono dovuto sorbire è stata una cosa che ha dell’incredibile e narrata in un blog non renderebbe bene, sappiate solo che non c’era fila e ci ho messo quasi 20 minuti per scambiare quei soldi.
I giapponesi infine non riescono a completare qualcosa da soli, sono animali da gruppo o forse meglio dire da catena di montaggio, infatti uno ti vende il biglietto, l’altro lo controlla e l’ultimo ti fa entrare.
Questa sera andiamo proprio a provare gli okonomiyaki.