Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato

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Solo il fatto che sono andato a vedere 2 volte al cinema questo film dovrebbe già far capire molto su cosa ne penso, però è sicuramente meglio entrare nel dettaglio.
Iniziamo appunto dal perché sono andato a vederlo 2 volte. Entrambe le volte con lo sconto infrasettimanale (un film dovrebbe costare dai 5 ai 6 euro massimo sempre), ma la prima il Dolby Digital 3D e la seconda in un classico 2D. A dire il vero volevo andarlo a vedere in Real 3D a 48fps, mi hanno detto che così il 3D è finalmente accettabile, ma non ho trovato un cinema nel raggio di 40km che avesse tale tecnologia. Concludendo il paragone 2D, 3D c’è poco da fare, sebbene sia migliore di altri e visto con tecnologia Dolby (la reputo inferiore alla Real), la visione classica del film disintegra questa nuova moda della prospettiva forzata, il film è molto più godibile in tutte le sue parti e sfumature. Cose che ho già detto più volte ma che tengo a ripetere. Se dovete scegliere come vedere il film risparmiate i soldi e guardate il 2D, almeno per ora.
Parlando puramente del film invece bisogna dire che a differenza del Signore degli Anelli dove molto è stato tagliato o rimodulato, in questo è stato fatto addirittura più del dovuto con una cura di molte parti e aggiunta di cose totalmente inventate, soprattutto nei riferimenti. Questo non vuol dire che sia un male anzi, per me che divido libri da film, il risultato è molto bello e stranamente non pesante. Infatti il film dura quasi 3 ore ma difficilmente ci si annoia o si rischia di vagare con il pensiero in altre cose.
La musica poi è per me molto azzeccata poiché riesce a seguire molto bene le azioni dandole spessore e significato.
La fotografia e ricostruzione degli ambienti sono poi per me incredibili vista la cura quasi maniacale nel ricreare questi ambienti fantastici.
I personaggi migliori poi sono sicuramente Bilbo, ben interpretato da Martrin Freeman che già mi piaceva in Sherlock e Guida Galattica per Autostoppisti, e indubbiamente Gollum con questa sfaccettatura molto più inquietante rispetto al Signore degli Anelli.
Un film che quindi si discosta dalla classica storia per bambini del libro ma che non la tradisce appieno lasciando il significato di viaggio e avventura in primo piano anche se molto più votato ad un pubblico maturo.